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Una scrittura lieve e affascinante come i ricordi in bianco e nero delle estati degli anni ’60. Due bambini, la madre e un padre che d’estate li raggiunge solo per il ferragosto. In una Italia più semplice e dignitosa di quella di oggi, una famiglia romana torna, per l’estate al mare in Calabria. Tutto molto normale, il mare, la spiaggia chiusa tra gli scogli, il paese piccolo e pettegolo, un nonno perennemente moribondo e il sugo al peperoncino a insaporire l’aria. E una strana bambina, una bambina che porta su di sé dei segni inquietanti, che non si mischia agli altri, che fa giochi solitari e che impersonifica qualcosa che la madre di Nicola e Marzia non può accettare, non vuole sapere. Ma la bambina, Marinella, diverrà amica di Nicola, una amicizia ambigua e pericolosa che la madre, Olga, cercherà di contrastare e che avrà conseguenze che segneranno, per tutta la vita, i suoi figli e lei stessa. |

